FRANTIŠEK DRTIKOL Woman in The Light - la mostra alla Galleria Carla Sozzani di Milano (click: MAPPA) – con 60 fotografie vintages - inaugura giovedì 7 giugno 2012 dalle ore 17.00 alle ore 21.00. Aperta fino al 15 luglio 2012. > c. stampa > L’opera di František Drtikol, tra i primi anni del Novecento e la metà degli anni Trenta, è stata fonte d’ispirazione per generazioni di fotografi fino ai nostri giorni: nudi lirici ed evanescenti, l’uso delle luci, le ombre e le suggestioni. Drtikol è affascinato dal corpo femminile in quanto origine della bellezza, del pensiero e dell’anima. La figura femminile, attraverso forme e movimenti disposti ad arte, il pathos sentimentale delle espressioni e il virtuosismo della composizione, diviene una visione ossessiva: santa e vergine, demone e femme fatale. >>
I suoi nudi femminili si possono distinguere in due ricerche: una lirico, l’altra decisamente più drammatica, anche se spesso i due temi si sovrappongono. I ritratti delle donne fragili e delicate ricordano la Beatrice di Dante, le angeliche figure Pre- Raffaellite o le misteriose creature di Gustav Klimt. Le loro espressioni e la loro gestualità riportano all’atmosfera melanconica e di sogno dell’Art Nouveau. A queste figure languide e trasparenti si sovrappongono le femmes fatales, simboli di amore e di morte, come nelle opere di molti artisti del Simbolismo e dell’Art Decò.
In modo particolare, la figura di Salomé stimola la fantasia di Drtikol, così come ha stimolato e ispirato Gustave Flaubert, Oscar Wilde, Aubrey Beardsley, Gustave Klimt. Le fotografie di Drtikol della Salomé nuda sono il simbolo di un’epoca in cui lussuria e punizione, eros e thanatos, i conflitti tra sesso e morte, culminano negli insegnamenti e negli scritti di Freud. La polarità dell’erotismo e della morte è rappresentata nelle fotografie, mai pubblicate, di donne crocifisse. Drtikol cura con attenzione lo sfondo dei suoi set fotografici, specialmente l’illuminazione, e sceglie semplici forme come cerchi, onde, colonne, eliminando tutti gli elementi di possibile disturbo, per concentrarsi sulla bellezza della linea pura. In mostra anche alcune immagini della serie “Vlna” (onda), uno dei suoi lavori più celebri e significativi: le forme geometriche sono da sfondo o il corpo femminile gioca con esse, è la correlazione fra le linee organiche ed inorganiche, l’armonia tra un corpo vivo e la materia inerte. Come sottolinea lo stesso František Drtikol in un commento del dicembre 1914: “La vita è come un’onda. Le creste delle onde rappresentano la gioia e la felicità, le acque che formano l’onda sfortuna e tristezza… Credo che le persone aspirino a raggiungere quella pura tranquillità che artisti e scienziati hanno sempre sognato.. Ogni cosa nel mondo è ripartita.”
Nella prima metà degli anni Trenta František Drtikol, non trovando figure reali in grado di corrispondere alla sua immaginazione, crea egli stesso le sue figure femminili, ritagliando cartone o legno, secondo il suo ideale di forma femminile: un corpo sottile e molto slanciato fra seno e fianchi, idealizzato ed astratto. In una lettera Drtikol commenta così il suo lavoro: “In passato, quando avevo un’idea e provavo a realizzarla con una modella in carne e ossa, ho sempre fallito. Ora disegno o modello la posa che ho in mente e costruisco da solo gli oggetti, le forme geometriche e quant’altro mi sia necessario. Sistemo gli oggetti e provo le luci affinché rendano l’effetto migliore così da corrispondere il più possibile alla mia idea. Certamente non uso solamente silhouettes, ma anche piccole figure tridimensionali studiate con precisione fino all’ultimo dettaglio perché corrispondano alla realtà – e non siano perfette: ho idealizzato il corpo e creato il mio archetipo personale. E solo ora posso dire di essere soddisfatto del mio lavoro perché ogni cosa proviene da me, dalla A alla Z. L’idea e il materiale che utilizzo.” In quegli anni, František Drtikol è impegnato in una continua e profonda ricerca spirituale che lo allontanerà dalla fotografia per avvicinarsi alla pittura, alla meditazione yoga e alle religioni indiane, tibetane, cinesi. Dal 1935, si dedicherà esclusivamente alla pittura.
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BIOGRAFIA
1883 František Drtikol nasce a Praga;
1901-1903 Studia fotografia a Monaco;
1910-1911 Apre il suo studio fotografico a Praga che diventa presto il centro culturale della
città:
1914-1918 partecipa alla Prima Guerra mondiale arruolandosi con l’esercito austroungarico;
1920 Sposa la sua modella preferita, la danzatrice Ervina Kupferova, che posa per lui
come Cleopatra, Salomé e persino Madonna con Bambino;
1923 inizia il periodo più creativo della sua carriera;
1925 partecipa alla Exposition internationale des arts décoratifs et industriels modernes di
Parigi e vince il Grand Prix;
1926 divorzia da Ervina Kupferova
1927-1929 i suoi lavori vengono esposti in diverse città del Stati Uniti;
1929 pubblicazione della sua prima monografia a Parigi Les nus de Drtikol;
1930 realizza la serie “Silhouettes”;
1931 Espone al Brooklyn Institute of Arts and Sciences a New York;
1935 chiude lo studio e si trasferisce fuori Praga dove si dedica alla pittura, alla
meditazione e alla traduzione di testi letterari buddisti e tibetani;
1938 pubblicazione del libro Žena ve svělte (Woman in Light);
1942 sposa la sua assistente Jarmila Rambouskova;
1948 Dona tutte le sue fotografie al museo delle arti figurative di Praga. Il nuovo regime
proibisce la pubblicazione delle sue opere;
1955 dopo un lungo periodo di censura, la rivista Czechoslovak Photography gli dedica un
articolo “A conversation at Frantisek Drtikol’s”;
1961 Muore a Praga dimenticato dai più.
MOSTRE
1925 Exposition des Arts Décoratifs, Parigi
1927 The Camera Club of Syracuse, YMCA, Syracuse, New York
The Schenectady Camera Club, Schenectady, New York
The Lansing Camera Club, Lansing, Michigan
The Milwaukee Camera Club, Milwaukee Art Institute, Milwaukee
The Photo Club of Baltimore City, Baltimore
The Photographic Society of Philadelphia, Philadelphia
100 Jahre Lichtbild, Gewerbe-Museum, Basilea
1928 The Chicago Camera Club, Chicago
The Cleveland Photographic Society, Cleveland
The Portage Camera Club, Akron, Ohio
1929 The Museum of Fine Arts, Houston
Salon Polskiego Towarzysztwa Milośników Fotografii, Varsavia
1930 The Kodak Camera Club, Rochester, New York
The Camera Club, London
1931 The Brooklyn Institute of Arts and Sciences, New York
1933 The Royal Photographic Society, Londra
Cambridge University Camera Club, Cambridge
Výstavní místnost Klubu přátel umění, Olomouc
1936 City Art Gallery, Durban
Arts Hall, Port Elisabeth
1967 U Hybernů, Interkamera, Praga
Dům kultury, Kroměříž
1972 Uměleckoprůmyslové Museum, Praga
1973 Dům umění města Brna, Berna
Sicof 73 – Salone internazionale cine foto ottica e audiovisivi, Milano
1974 The Photographers’ Gallery, Londra
Komorná galéria forografie Profil, Bratislava
1976 Galerie Houyoux, bibliothéque Royale, Bruxelles
1983 Galerie Rudolf Kicken, Colonia
1984 Nieuwe Kerk, Amsterdam Foto 84, Amsterdam
1988 Robert Koch Gallery, San Francisco
1989 Muzeum české literatury, Praga
1990 Société Française de Photographie, Parigi
Rencontres Internationales de la Photographie, Arles
1991 Howard Greenberg Gallery, New York
1992 Musée de la Photographie, Charleroi
1994 Galleria Carla Sozzani, Milano
1999 Fondation Neumannm, Gingins
2003 Moscow House of Photography, Mosca
2004 Uměleckoprůmyslové museum, Praga
2005 Hungarian House of Photography, Budapest
2007 Foto: Modernity in Central Europe 1918 – 1945
National Gallery of Art, Washington D.C.
Solomon R. Guggenheim Museum, New York
Milwaukee Art Museum, Milwaukee
Czech Vision, Galerie Kicken Bekin, Berlino
Czech Vision, Howard Greenberg Gallery, New York
2012 GATE Gallery and Information Center, Praga
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FRANTIŠEK DRTIKOL
Woman in The Light
inaugurazione giovedì 7 giugno 2012
dalle ore 17.00 alle ore 21.00
cocktails
in mostra dall’8 giugno al 15 luglio 2012
Lunedì ore 15.30 – 19.30
Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato ore 10.30 – 23.00
Domenica ore 10.30 – 19.30
Galleria Carla Sozzani
Corso Como 10 – 20154 Milano, Italia
tel. +39 02.653531 fax +39 02.29004080
press@galleriacarlasozzani.org






















GUSTAVO BONORA 




















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